Ma... siamo sicuri che sia andata proprio così? Il filosofo francese Charles Renouvier la chiamava Ucronia, ossia "La storia che non esiste", oggi noi (uomini informatici) la chiamiamo Storia virtuale. Non si tratta altro che di una serie di esercizi di fantasia storica che iniziano sempre con una frase del tipo: "E se non fosse andata così?" A questa categoria appartengono quesiti come: "E se Napoleone avesse vinto a Waterloo?" "E se Annibale, dopo la battaglia di Canne, avesse conquistato Roma?" "E se Hitler avesse attaccato l'esercito inglese in fuga sul fiume Aa?" ecc. Ovviamente queste sono questioni storiche di grande importanza, ma la stessa cosa, volendo, può essere fatta anche per altri campi della storia umana con altri ipotizzabili e fantasiosi risultati, per esempio: "E se invece della mela a Newton fosse caduta in testa una noce di cocco?" "E se Leopold Mozart fosse stato un po' più padre e un po' meno negriero?" "E se Dante, Foscolo o Leopardi…?" un momento, proviamo a partire da qui. Dunque… vediamo… si dice che dietro l'opera di un grande poeta ci sia sempre stata una figura femminile che l'abbia ispirato e che abbia elevato i suoi versi alla gloria eterna. Ma siamo sicuri? Davvero Beatrice fu la divina creatura che Dante, nella sua poesia, interpose tra l'uomo e Dio? Oppure si trattava semplicemente della sua ganza (come si dice in Toscana)? Siamo sicuri che l'Alighieri fosse brutto e con il naso aquilino e non uno dei 'fighi' della Firenze del duecento? E quel Giacomo Leopardi, gobbo e malaticcio? E Silvia, eterea creatura romanticamente tisica? Non è che Giacomo fosse invece il sex symbol di Recanati e Silvia magari, una brunetta tutta pepe che lo faceva ammattire con le sue stranezze? E se così fosse, chi scrisse i versi immortali? Chi soffrì in vece loro? Forse oscuri personaggi che la storia ha volutamente dimenticato e taciuto?