Trama
All’interno della cupola di San Pietro c’è una perdita d’acqua. Achille, idraulico ruspante, viene incaricato da Monsignor Ventolone di riparare la perdita, ma il nostro tecnico si accorge che non si tratta di acqua, ma di liquami di fogna. Com’è possibile?! Una fogna sulla cupola di San Pietro!? Achille comincia a smartellare sopra la macchia, finché non si forma un foro. Lo allarga, ci passa in mezzo e si trova in uno dei bagni, in rifacimento, del paradiso. Stupefatto Achille si trova alle prese con: San Pietro, San Giovanni, San Proloco (patrono dei muratori) e San Fabiano (patrono degli idraulici). Perché in paradiso c’è uno scarico e perché esce proprio sul cupolone? Ovvio: Perché la cacca e la pipì dei santi e degli angeli è speciale e serve a tenerli puliti dal peccato, dalle tentazioni e da tutte quelle cose che inquinerebbero l’anima e lo spirito contribuendo a mantenerli immacolati. Solo che per secoli nessuno si è accorto che i suddetti liquami sono andati a depositarsi per secoli nel continente più povero del mondo: l’Africa, mentre avrebbero dovuto essere distribuiti in parti uguali, e a rotazione, a tutto il mondo. Achille ed i santi patroni si mettono al lavoro per provvedere alla modifica, iniziando proprio dal concessionario in terra del paradiso: il Vaticano.
Genere
Atto unico comico
Appunti tecnici
6 personaggi (6u). Un cambio di scena. Da curare il cambio di scena con il passaggio dall’interno della cupola di San Pietro al bagno del paradiso. Durata: 22 minuti