Trama
Bocca di Rosa dopo vent’anni ritorna a Sant’Ilario il paese che l’aveva cacciata. Dopo tanto tempo si porta ancora dietro il cruccio di non essere riuscita a far capire che nella sua passione di allora non c’era malizia, non c’era inganno, non c’era cattiveria, ma nessuno in quel tempo l’aveva compresa e le “cagnette a cui aveva sottratto l’osso” avevano fatto di tutto per allontanarla. Bocca di Rosa ritorna e trova un paese vecchio, raggomitolato su se stesso ancora incapace di guardare oltre il proprio orizzonte. Inizialmente ne resta delusa e quasi rinuncia a fare un altro tentativo per scuoterlo, quando incontra Sabrina, una ragazza ribelle, insofferente, irrequieta, ma fondamentalmente dolce a cui il paese sta terribilmente stretto. Sarà in questa nuova Bocca di Rosa, nata e vissuta all’interno delle mura di Sant’Ilario, che la vecchia pianterà un piccolo seme. Sarà la nuova Bocca di Rosa infine a fare ciò che non riuscì a quella vecchia: dimostrare ad un paese di provincia, cristallizzato e incartapecorito, che ogni essere umano è parte di qualcosa di grande e che oltre l’orizzonte c’è un intero universo che aspetta anche solo un sorriso.
Genere
Commedia dolce/amara - due atti
Appunti tecnici
9 personaggi (4u + 5d più una voce femminile recitante fuori campo). Scena fissa. Nel testo si suggerisce l'inserimento di alcuni brani di Fabrizio De André che sottolineano le scene più significative. Da curare particolarmente gli effetti del passaggio dal giorno alla notte, dello scoppio dei petardi e della voce fuori campo della Madonna. Durata: 100 minuti

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