Trama
Per spiegare questa commedia, trascrivo la recensione pubblicata sulla rivista “Prove aperte” nella rubrica “professione autore”: Si dice che dietro l’opera di un grande poeta ci sia sempre stata una figura femminile che lo abbia ispirato e che abbia elevato i suoi versi alla gloria eterna. Ma siamo sicuri? Davvero Beatrice fu la divina creatura che Dante, nella sua poesia, interpose tra l’uomo e Dio? Oppure si trattava semplicemente della sua “ganza”, come dicono i toscani? Siamo certi che l’Alighieri fosse brutto e con il naso aquilino e non uno dei “fighi” della Firenze del duecento? E quel Giacomo Leopardi gobbo e malaticcio? E Silvia eterea creatura e romanticamente tisica? Non è che Giacomo invece fosse il sex-symbol di Recanati e Silvia una brunetta tutta pepe che lo faceva ammattire con le sue stranezze? E se così fosse, chi scrisse i versi immortali dei due grandi poeti? Chi soffrì in vece loro? Forse degli oscuri personaggi che la storia ha volutamente taciuto? Solamente “Il Sommo poeta” svelerà finalmente questi misteri.
Genere
Commedia - tre atti e un quadro
Appunti tecnici
4 attori (8u + 6 d). Cambio di scena al quadro finale. Durata 112 minuti (esclusi intervalli). Nessun particolare artificio tecnico. Si tratta ovviamente di una commedia in costume.
Note e riconoscimenti
Commedia finalista alla 49° edizione del premio “Vallecorsi per il teatro”.