Trama
Roma, settembre 2007. Ambra, una paleografa, su incarico della direzione della biblioteca Apostolica Vaticana, sta setacciando gli archivi alla ricerca di qualche prova che documenti, in maniera veritiera, la storia dell’assassinio di Ipazia, astronoma e filosofa del 5° secolo dopo Cristo. Ambra inaspettatamente si ritrova tra le mani una relazione scritta da Oreste, prefetto di Alessandria che, al tempo dei fatti, aveva richiesto una commissione per far luce sull’omicidio. Ambra inizia a leggere il documento e la vicenda, grazie anche ad una serie di flashback, si sposta nel quinto secolo ad Alessandria d’Egitto. Edesio, il magistrato incaricato dell’inchiesta, attraverso le testimonianze dei protagonisti riesce a ricostruire la storia della morte della filosofa in tutta la sua crudezza. Ma ciò che viene fuori, non è tanto la cronaca di un semplice omicidio, ma l’inizio di una delle più grandi rivoluzioni culturali della storia: la nascita del Cristianesimo e il violento scontro culturale, generazionale e fisico che avrà, non solo con il morente Paganesimo, ma anche con tutta l’immensa cultura ellenica e la sua grande eredità. Il Cristianesimo, insieme ad Ipazia e all’incendio della grande biblioteca di Alessandria, distrugge la possibilità di un’evoluzione, di un riscatto morale e culturale dell’uomo ma, soprattutto, della donna, che per molti altri secoli resterà relegata nell’ombra della storia. Oreste si rende conto di essere impotente e, di fronte al nuovo potere, anche lui dovrà piegare la testa. E anche Ambra, che vorrebbe far conoscere la verità, si trova costretta ad abbassare la testa di fronte al potere della Chiesa.
Genere
Dramma in sedici quadri
Appunti tecnici
Appunti tecnici: 12 personaggi (10u e 2d). Da curare particolarmente i cambi di scena, gli effetti delle luci, la scena dell’omicidio e la parte interattiva dello spettacolo con le proiezioni. Durata 110 minuti.