Trama
La commedia è ispirata alla canzone “Poster” di Claudio Baglioni. La vicenda si svolge in una mattina d’inverno, in una delle tante stazioni della metropolitana di una grande città. C’è il tizio del distributore del caffè, c’è il bambino del bignè, c’è il vecchio dei quiz, ci sono le due donne con i sacchetti dell’Upim, ci sono i due ragazzi che si fanno promesse per l’eternità e poi c’è lui: il Sognatore. Quello che ogni mattina sogna di fuggire via, di andare lontano, di scivolare sul mare di velluto della Tunisia, di scappare da quel grigiore, da quella noia, di afferrare di nuovo le emozioni ormai perse nel tempo, di ritrovare amori e amicizie rimasti intrappolati nel cuore, di rinnovare sensazioni smarrite nelle pieghe della memoria, di ripartire verso un sogno dimenticato da troppo tempo. Lui non lo sa ancora, ma qualcuno è lì ad ascoltare i suoi desideri e, improvvisamente, accade qualcosa: la stazione si trasforma, i personaggi spariscono e quel qualcuno, attraverso l’altoparlante della stazione, lo informa che, prima di prendere il treno per il suo sogno, dovrà abbandonare tutti i rimpianti, i rimorsi e le paure accumulati nella vita e solo quando il suo fardello sarà più leggero potrà salire su quel treno. Così i personaggi della canzone di Baglioni si trasformano nelle persone più importanti della vita del Sognatore e, uno per volta, l’aiuteranno ad alleggerire il suo bagaglio finché potrà finalmente salire sul treno diretto verso il suo futuro.
Genere

Atto unico fantastico


Appunti tecnici:
10 personaggi (5u-di cui un bambino + 3d più due voci, una maschile e una femminile che parlano da fuori scena), da fare attenzione all’uso delle luci e alla realizzazione del rumore del treno. Scena unica. Durata 60 minuti.

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